Con il Fisco piangeva miseria e intanto svolazzava con il suo elicottero personale tra il castello di Tor Crescenza e le ville abusive costruite fronte mare all’Argentario. Il conte Fabrizio Sardagna Ferrari von Neuburg und Hohenstein risultava ufficialmente nullatenente. La servitù, però, se la sapeva scegliere. Il suo giardiniere e la sua domestica erano infatti intestatari di società lussemburghesi e inglesi dal cospicuo capitale immobiliare: il castello del XV secolo, appunto; cinque ville nel Parco di Veio per un’estensione di 4000 metri quadri e altre sette ville costruire abusivamente a ridosso del mare all’Argentario. Proprietà affittate a celebrità, o per sontuosi matrimoni di personaggi dello sport e dello spettacolo.
Attività fruttuosa se si considera che dai riscontri ottenuti dalla Guardia di Finanza, tra il 2011 e il 2014, avrebbe fruttato al nobile circa 12 milioni di euro mai dichiarati all’Erario. Oltre a 300.000 euro d’imposta municipale unica dovuta e mai versata nelle casse comunali.
Con il Fisco piangeva miseria e intanto svolazzava con il suo elicottero personale tra il castello di Tor Crescenza e le ville abusive costruite fronte mare all’Argentario. Il conte Fabrizio Sardagna Ferrari von Neuburg und Hohenstein risultava ufficialmente nullatenente. La servitù, però, se la sapeva scegliere. Il suo giardiniere e la sua domestica erano infatti intestatari di società lussemburghesi e inglesi dal cospicuo capitale immobiliare: il castello del XV secolo, appunto; cinque ville nel Parco di Veio per un’estensione di 4000 metri quadri e altre sette ville costruire abusivamente a ridosso del mare all’Argentario. Proprietà affittate a celebrità, o per sontuosi matrimoni di personaggi dello sport e dello spettacolo.
Attività fruttuosa se si considera che dai riscontri ottenuti dalla Guardia di Finanza, tra il 2011 e il 2014, avrebbe fruttato al nobile circa 12 milioni di euro mai dichiarati all’Erario. Oltre a 300.000 euro d’imposta municipale unica dovuta e mai versata nelle casse comunali.

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