L’Italia è un paese di complottisti e il web è la loro casa. A volte svolgono un servizio per la collettività perché rintracciano e sbugiardano qualche bufala di comodo spacciata per verità. Ma sono sparute eccezioni in un mare di folli verità alternative che non fanno altro che distruggere la credibilità del web e dell’informazione che passa attraverso i social network. Dal complotto per far fuori l’onorevole Bonanno, alle scie chimiche, ormai non c’è evento di rilevanza nazionale ed internazionale che non sia passato al setaccio da questi complottisti di professione che guadagnano sui creduloni attraverso banner e annunci pubblicitari.

E così anche la morte della povera Valeria Solesin, la giovane di 28 anni uccisa al Bataclan, è stata oggetto di “indagini” da parte dei complottisti. In particolare uno di loro, Rosario Marcianò, ha costruito una serie di video e articoli in cui minuziosamente spiega perché Valeria Solesin non è mai esistita. Insomma, si tratterebbe di una figura inventata a tavolino, creata a tavolino per chissà quale oscuro piano di commozione collettiva.

 

Un noto blog commenta così le azioni di Marcianò: “non regalo attenzioni agli idioti e non dovreste farlo neanche voi. Ripostare su Facebook o altrove queste diarree mentali o addirittura dedicare ad esse degli articoli, come hanno fatto Giornalettismo o Il Giornale, è esattamente quello che vuole ottenere da voi il provocatore. Non fate il suo gioco. Non linkatelo, non ripostatelo, non menzionatelo. Non dategli la gratificazione masturbatoria di vedersi citato per nome. Seppellitelo nel dimenticatoio, dove merita di stare, prigioniero della sua paranoia terminale, e tirate lo sciacquone”. Al di là degli insulti, di cui l’autore si prende le sue responsabilità, è innegabile che chi ha riportato la notizia non ha fatto altro che portare clic, visite e fama a Marcianò, forse sbagliando, esattamente come stiamo facendo noi in questo momento.

La notizia del giorno però sarebbe quella segnalata da nextquotidiano QUI. Succede però che post come questi vengano segnalati alla Procura di Venezia e che quindi Marcianò si trovi ad essere indagato e rischi di dover aggiungere un altro procedimento penale ai tanti già a suo carico attualmente in corso. Pensate che la cosa abbia fermato Marcianò? Assolutamente no, in fondo le spese legali non si pagano mica da sole. Ed ecco che quindi il nostro geometer prima annuncia che la Procura di Venezia gli ha ordinato la rimozione dei contenuti su Valeria Solesin.

Poi, dopo aver sospeso il profilo Facebook si trasferisce su Twitter dove da alcuni giorni si dedica a spammare un video da lui prodotto dove prosegue imperterrito a voler dimostrare (usando articoli di giornale) che Valeria Solesin è viva. Notate il cambiamento delle opinioni del Geometer sanremese: prima afferma con certezza che né Valeria né “le due persone che fingono di essere i suoi genitori” sono reali. Poi invece arriva a dire che la ragazza sarebbe viva (quindi esiste) e in realtà sarebbe complice di una grande truffa ai danni dell’opinione pubblica e dei cittadini europei. Immaginate di essere i suoi genitori, suo fratello o il suo fidanzato e dover leggere parole come queste: “Se me lo avessero raccontato non ci avrei mai creduto. Ma è viva!” e sotto un video intitolato “Valeria Solesin tra i sopravvissuti del Bataclan?”. Tutto su twitter. 

 

CONDIVIDI